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Intelligenza Socio-Emotiva e i Neuroni Specchio | Intelligenza Socio-Emotiva e i Neuroni Specchio |
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| lunedì 28 luglio 2008 | |
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La neuroscienza negli ultimi 10 anni ha fatto davvero passi da gigante, il gruppo di Parma coordinato da Giacomo Rizzolatti si stava dedicando da tempo (anni '80 -'90) allo studio della corteccia premotoria e gli esperimenti, prima sulla scimmia e successivamente sull'uomo hanno dato merito alla fatica dei ricercatori.
I neuroni specchio fanno da mediatori per la comprensione del comportamento altrui! Dietro tale scoperta ci sono stati molti tentativi deludenti, soprattutto per quanto riguarda i primi esperimenti con gli esseri umani. Con lo sviluppo delle tecniche di indagine (fMRI) e di brain imaging è stata eseguita una localizzazione precisa dei neuroni specchio negli esseri umani. Le aree contemporaneamante attive durante l'osservazione delle azioni altrui sono risultate: 1) la porzione rostrale anteriore del lobo parietale inferiore; 2) il settore inferiore del giro pre-centrale; 3) il settore posteriore del giro frontale inferiore; in alcuni esperimenti si osservano attività anche: 4) in un'area anteriore del giro frontale inferiore 5) nella corteccia pre-motoria dorsale. Questo per quanto riguarda l'azione e l'osservazione di movimenti fondamentali, ancora slegati da comportamente emotivi. Esperimenti condotti da Giovanni Buccino e altri nel 2001 dimostrano che nell'uomo l'attivazione dell'area di Broca e di altre aree in presenza di azioni complesse (afferrare per mangiare, dare un calcio a un pallone, prendere oggetti per ordinare) è senz'altro collegata al linguaggio in un sistema di "risonanza" più complesso. Il sistema umano dei neuroni specchio codifica atti motori transitivi e intransitivi, è cioè capace di codificare sia il tipo di azione che la sequenza dei movimenti di cui essa è composta. Non è necessaria una effettiva interazione con gli oggetti: i suoi neuroni-specchio si attivano anche quando l'azione è semplicemente mimata. Anche se il loro ruolo primario rimane quello di comprendere le azioni altrui, il contesto umano è evidentemente più complesso rispetto a quello animale, in particolare rispetto alle scimmie, da cui partono questi studi. Daniel Goleman, lo psicologo americano del best seller “Intelligenza Emotiva”, dimostra come le relazioni interpersonali plasmino la nostra mente e influiscano sul nostro corpo. Le emozioni diventano contagiose come virus e quindi risulta importantissimo allenare la nostra intelligenza sociale, costruendo il dialogo con l'altro in modo attivo, educando alla felicità. Gli esempi all'interno del lavoro di Goleman “Intelligenza sociale” sono molteplici, dalla relazione medico-paziente, a quella genitori-figli, tutti rapporti, in cui è estremamente risonante una comunicazione compartecipata, dove il coinvolgimento socio-emotivo è inevitabile e necessario affinchè si possano raggiungere obiettivi efficaci. I riferimenti a Kahneman (il cosiddetto “psicologo della felicità”), premio Nobel per l'economia, sono costanti ed è curioso come tutte le popolazioni del mondo siano concordi nell'indicare i rapporti umani gratificanti l'ingrediente unico per una vita felice. “Intelligenza Sociale” è una lettura piacevole per aprire una finestra sulle nuove scoperte delle neuroscienze e sulle prospettive future, ma soprattutto un libro che riscopre e recupera i rapporti personali e affettivi, un saggio che scava nelle radici della solitudine umana. |
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