Notizie
Articoli
Psicologia
Psicologia e cinema | Psicologia e cinema |
|
|
|
| giovedì 26 giugno 2008 | |
|
(...) non bisognerebbe mai parlare dei film. Prima di tutto perché nella sua vera natura un film è indescrivibile a parole: sarebbe come pretendere di raccontare un quadro o riferire verbalmente di uno spartito musicale. (Fellini, F.) Il cinema viene definito come produzione umana dal punto di vista artistico, culturale e storico, la psicologia come scienza che studia i fenomeni propri del meccanismo mentale e affettivo, è interessante osservare come tra le due discipline esista un innegabile innamoramento. Il cinema mette in scena tali meccanismi, la psicologia dà spunto al cinema e insieme lo pervade. I pensieri e le riflessioni che stimolano, ci accompagnano a volte per ore, altre per giorni, e sicuramente esistono film più o meno terapeutici, o meglio più o meno funzionali al nostro momento di vita.
Il cinema è spesso dissacratore, provocatorio, ironico, intimistico e di inchiesta, di condanna sociale, ma ha in sé sempre l'arte del raccontare e porta in sé un diritto essenziale, la libertà di espressione e pensiero, il punto di vista. Può aiutare a rappresentare, senza avere la presunzione di capire, fenomeni drammatici, come la sofferenza e la morte, insormontabili tabù dell’era moderna. Scegliere il proprio film, è un po' come scegliere il proprio abito, in un certo senso, perché possiamo amarlo follemente e il giorno dopo disfarcene, come se non lo avessimo mai visto; ma se ci affezioniamo non lo butteremo mai. |
| < Prec. |
|---|